ADOZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

Avere un figlio adottivo è aprire nella propria famiglia uno spazio soprattutto mentale per l’accoglienza di un bambino, con una sua storia che deve continuare con nuovi genitori, come una sua seconda possibilità di vita

 

LA STRADA PER L'ADOZIONE

L’adozione ha lo scopo di assicurare ad ogni bambino una famiglia. Adottare pertanto non è un diritto degli adulti, che si rendono disponibili ad adottare un bambino e chiedere che ne sia accertata l’idoneità.

L’istituto dell’adozione risponde al diritto di ogni bambino di avere una famiglia.

Il percorso ha delle differenze a seconda che si voglia adottare un bambino italiano o non italiano.

 

ADOZIONI NAZIONALI

per poter adottare un bambino è necessario che il bambino venga dichiarato adottabile ovvero che ne sia accertato lo stato di bisogno. Solo allora può avere inizio la procedura adozionale che renderà i bambino adottato un figlio legittimo a tutti gli effetti.

ITER DA SEGUIRE          

  •  Domanda di adozione: la domanda di adozione (correlata dai documenti che attestino i necessari requisiti) deve essere presentata presso il Tribunale dei Minorenni ed ha validità 3 anni ed è rinnovabile. La domanda potrà essere presentata presso più Tribunali dei Minorenni ma in questo caso occorrerà comunicarlo sempre al Tribunale consultato in precedenza.  
  •  Accertamento della coppia: il Tribunale ricevuta la domanda dispone una serie di accertamenti volti a stabilire l’effettiva idoneità della coppia all’adozione. In questa fase verrà valutata la capacità della coppia di educare il minore, di prendersene cura sia economicamente sia affettivamente, si indagherà l’ambiente familiare e le motivazioni della domanda nonché la situazione personale e sociale dei coniugi. Le indagini verranno svolte dal servizio socio assistenziale degli enti locali (servizi sociali) delegati dal Tribunale che entro 120 giorni ( prorogabili una sola volta) dovranno redigere una relazione che verrà inviata al Tribunale competente.  
  •  Affidamento preadottivo:  terminate le indagini il Tribunale dei Minorenni valuta la relazione del servizio sociale e in base ai dati raccolti stabilisce se la coppia è idonea all’adozione. In caso positivo il tribunale sceglierà la coppia più idonea per l’affidamento preadottivo del minore adottabile e dispone l’affidamento preadottivo che dura un anno e può essere prorogato per un altro anno o revocato se vi sono gravi difficoltà di convivenza.  
  •  Dichiarazione di adozione:  al termine del periodo di affidamento preadottivo il Tribunale dei Minorenni verifica le sussistenza delle condizioni per legge all’adozione e con il consenso del maggiore di 14 anni e udito il minore di 12 formula il decreto di adozione.   

EFFETTI DELL' ADOZIONE

effetto legittimante: il minore adottato diventa figlio legittimo della coppia adottante di cui assume il cognome.

Effetto risolutivo: cessano i rapporti giuridici tra bambino e famiglia di origine ad esclusione degli impedimenti matrimoniali.

 

ADOZIONI INTERNAZIONALI

Il primo passo per compiere una adozione internazionale di un minore straniero è presentare la dichiarazione di disponibilità presso i Tribunali dei Minorenni allegando la stessa documentazione prevista per le adozioni nazionali, ed il Tribunale valuterà l’idoneità della coppia richiedente e la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla norma. 

ITER DA SEGUIRE:

  • Domanda di adozione con dichiarazione di disponibilità ad adozione internazionale: tale domanda dovrà essere presentata presso l’ufficio adozioni del Tribunale dei Minorenni. A questo punto il giudice delegherà i servizi sociali competenti per territorio ad espletare tutte le verifiche richieste.
  • Verifica dei requisiti: In questa fase verrà valutata la capacità della coppia di educare il minore, di prendersene cura sia economicamente sia affettivamente, si indagherà l’ambiente familiare e le motivazioni della domanda nonché la situazione personale e sociale dei coniugi. Le indagini verranno svolte dal servizio socio assistenziale degli enti locali (servizi sociali) delegati dal Tribunale che entro 120 giorni (prorogabili una sola volta) dovranno redigere una relazione che verrà inviata al Tribunale competente.
  • Decreto di idoneità: dopo due mesi circa da quando il Tribunale ha ricevuto la relazione del servizio sociale il Giudice convoca gli aspiranti genitori e sulla base della relazione può decretarne l’idoneità  o inviare ad altri accertamenti o decretare l’assenza dei requisiti all’adozione. Se il Tribunale dei Minorenni  decreta l’idoneità della coppia invia il decreto alla Commissione per le adozioni internazionali ed all’ente autorizzato scelto dalla coppia.
  • Ricerca con l’ente autorizzato: entro un anno dall’emissione del decreto la coppia dovrà rivolgersi ad un Ente autorizzato da loro scelto (l’Ente scelto determina la provenienza del bambino). In questa fase l’ente stesso organizza incontri che hanno lo scopo di informare la coppia sul paese estero di competenza ed affiancarli con esperti nel loro futuro ruolo. Da questo momento in poi sarà l’Ente ad occuparsi di tutte le procedure necessarie mediando tra famiglia,  Autorità Estera e Tribunale dei Minorenni.
  • Incontro all’estero: una volta che le Autorità Estere hanno individuato un bambino adottabile l’ente convoca la coppia e con il suo consenso organizza un incontro tra coniugi e bambino nel paese del bambino. Questo è il momento più delicato. L’Ente si farà carico di tutta l’organizzazione per l’incontro tra coniugi e bambino organizzando il viaggio e la procedura di adozione qualora l’incontro si concluda positivamente sia da parte della coppia e del bambino che da parte dell’Autorità Estera. In questo caso l’Ente trasmette la relazione ed i documenti alla Commissione per le Adozioni Internazionali in Italia. Se l’incontro non si risolve positivamente l’Ente informerà la Commissione sul motivo per cui abbinamento genitori/bambino non è andato a buon fine.
  • Rientro in Italia: l’ingresso in Italia del bambino accompagnato dai nuovi genitori viene autorizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali dopo aver ricevuto dall’Ente autorizzato la documentazione sull’incontro all’estero ed il consenso dei coniugi.  
  • Conclusione: la procedura si conclude con l’emissione da parte del Tribunale dei Minorenni dell’ordine di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. A questo punto il minore viene a far parte a tutti gli effetti del nuovo nucleo familiare di cui assume il cognome, i diritti ed i doveri di figlio legittimo. In più essendo straniero assume la cittadinanza italiana (anche se uno solo dei genitori è italiano).