CYBERBULLISMO

E' stata approvata la legge sul cyberbullismo, che ha risposto in buona parte risposto ad uno dei problemi più diffusi tra i giovani ai tempi di internet. Ma cosa cambierà nella scuola con l’introduzione di queste nuove norme?

 

Innanzitutto i Dirigenti Scolastici saranno tenuti ad organizzare corsi di formazione specifici, peraltro previsti all’interno del pacchetto di nuove disposizioni date dalla “Buona Scuola”, ovvero la Riforma del sistema scolastico andato in vigore a partire dall’anno scolastico 2015/2016. Ma dal punto di vista operativo cosa cambia per i docenti? Innanzitutto sarà necessario distinguere il piano degli interventi a seconda della fascia di alunni interessata, ovvero suddividere ragazzi in base all’età, soprattutto minori. Un conto infatti è agire alle elementari, un altro conto alle medie ed un altro ancora alle superiori. Dal punto di vista pratico il fenomeno del cyberbullismo è più attestato alle medie ed alle superiori, come dimostrano i sempre più numerosi episodi di ragazzine o ragazzini cyberbullizzati nel nostro Paese e non solo.
Punto nodale della questione è il rapporto di fiducia che s’instaura con l’insegnante, che è anche, non dimentichiamolo, un educatore. Spesso è capitato che un ragazzo o una ragazza abbia affidato alle pagine di un tema il suo disagio nei confronti dei coetanei colpevoli di renderlo vittima di cyberbullismo. Da qui anche i numerosi episodi di suicidio, come nel caso della ragazzina di Novara il cui padre è stato coinvolto dalla senatrice Ferrara del Pd, relatrice della legge. Altre volte le famiglie hanno denunciato le istituzioni scolastiche, ree di aver notato o addirittura di sapere che il ragazzo o la ragazza in questione “si tagliava”, procurandosi quindi dolore fisico che poi lo ha portato alla morte, ma di non aver fatto nulla per arginare i colpevoli, punendoli a dovere. Purtroppo non sempre i ragazzi hanno il coraggio di sfogarsi con un tema, né tutti gli insegnanti sono in grado di cogliere segnali di disagio da un semplice sguardo.