Divorzio

DOPO LA SEPARAZIONE

Divorzio Consensuale

Quando vi è accordo tra i coniugi su tutte le condizioni relative allo scioglimento/cessazione degli effetti civili del loro matrimonio.

 

Divorzio Giudiziale 

Quando non è stato possibile raggiungere alcun accordo sulle condizioni relative allo scioglimento/cessazione degli effetti civili del loro matrimonio.

 

Modifica delle condizioni di divorzio

Ogni disposizione della sentenza di divorzio concernente l'affidamento dei figli e le questioni economiche può essere modificata o revocata dal Tribunale su istanza di uno dei coniugi divorziati qualora intervengano "nuove" circostanze di fatto e di diritto, rispetto al momento in cui i provvedimenti sono stati assunti. 

 

Mantenimento

dei figli

Il giudice dispone che ciascun genitore sia obbligato, in misura proporzionale alle proprie capacità - redditi e/o patrimonio - al mantenimento dei figli anche una volta ottenuto il divorzio, tenuto conto delle esigenze di vita della prole e del contesto sociale e familiare cui appartengono.

 

Mantenimento dell' ex coniuge 

L'assegno divorzile è una contribuzione economica con funzione sostanzialmente assistenziale che, ove ritenuta opportuna dal Giudice, deve essere versata periodicamente all'ex coniuge.

 

 Accordi una tantum 

In sede di divorzio la legge dà la possibilità alle parti di scegliere le modalità con cui assolvere l'obbligo patrimoniale che un ex coniuge ha nei confronti dell'altro: con l'assegno divorzile, o, in alternativa, con un'attribuzione in un'unica soluzione che può risolversi o con la corresponsione di una somma di denaro - da non dichiararsi ai fini dell'irpef - o mediante il trasferimento di un bene immobile o di altro diritto reale. Nel caso di liquidazione "una tantum" è però necessario l'accordo delle parti e l'accertamento del tribunale sulla congruità della somma offerta. 

 

Mantenimento del cognome del marito

Con la pronuncia di divorzio la “ex” moglie perde il diritto di utilizzare il cognome maritale. È possibile però chiedere al giudice incaricato di pronunciarsi sullo scioglimento o sulla cessazione degli effetti civili del matrimonio - in casi specifici - l'autorizzazione a continuare ad utilizzare il cognome dell'ex marito.

 

 Pensione di reversibilità

 

È la quota di pensione di cui era titolare il defunto riservata all'ex coniuge superstite legalmente divorziato e titolare di un assegno di mantenimento.

 

Diritto al TFR È il diritto del coniuge titolare di un assegno divorzile non passato a nuove nozze, a ottenere una percentuale, dell'indennità di fine rapporto maturata dall'ex coniuge.