Domande frequenti

Separarsi, una scelta difficile

"Io avrei già deciso per la separazione ma ho paura di sbagliare!"

E' una frase che noi abbiamo sentito molte volte, da donne giovani e da quelle non più giovanissime, da donne con figli ma anche senza.

Decidere di separarsi non è mai semplice. Si tratta, generalmente, di una scelta difficile e sofferta, che rappresenta l’inizio di un periodo impegnativo da affrontare, per gli adulti e nel caso anche per i figli.

Dalla nostra lunga esperienza, siamo fermamente convinte che svolge un ruolo determinante il modo in cui la separazione viene affrontata e da esso dipende molto del futuro benessere nostro e dei nostri figli; per questa motivo sono basilari sia le decisioni riguardanti gli aspetti tangibili (casa familiare, assegno di mantenimento, ripartizione del patrimonio familiare) che quelli organizzativi (affidamento, calendario frequentazione, ecc.). Bensì uno dei compiti più delicati per i genitori è comunicare ai propri figli la decisione di lasciarsi.

Emotivamente separarsi è un'esperienza destabilizzante per tutti i membri della famiglia. Ci troviamo solitamente impreparati su come affrontare l’argomento e capita spesso che non si dica nulla fino a quando non possiamo più evitarlo. Ma in realtà i figli  percepiscono che in casa qualcosa non va, che mamma e papà sono diversi, ma non hanno gli strumenti per capire cosa sta succedendo.

Riteniamo che genitori rivestono un ruolo fondamentale nell’aiutare i figli ad affrontare il cambiamento e adattarsi alla nuova realtà familiare, per questo la modalità con la quale si comunica ai figli la decisione di separarsi deve tenere in considerazione alcuni fattori fondamentali:

1. Un verità a portata di bambino: dare una spiegazione semplice e adeguata all’età del bambino, evitando ove possibile di temporeggiare e di alimentare false speranze. Cercare di non dare la colpa della separazione all’altro genitore.

2. Genitori per sempre: nelle separazioni mal gestite le vittime principali sono i bambini perchè si trovano, spesso all'improvviso catapultati fuori dal mondo sicuro in cui erano abituati. Per questo al bambino non interessa capire perché i genitori si sono lasciati e di chi è la colpa, ma interessa capire (anche e soprattutto con i fatti) che l'amore dei genitori nei suoi confronti non cambierà, genitori si è per sempre.

3. Come dirlo: la decisione di separarsi andrebbe comunicata insieme, in modo tale che il bambino senta di poter continuare a contare su entrambe i genitori; rispondere alle sue domande e rassicurarlo di non avere nessuna responsabilità in merito. Adattare la comunicazione all'età ed iniziare a prepararlo al cambiamento.

4. Quando dirlo: ove possibile lasciare un margine di tempo adeguato fra la comunicazione ed il momento in cui uno dei due lascerà la casa, evitando la concomitanza con altri cambiamenti importanti (introduzione di un nuovo partner, arrivo di un fratellino, inserimento a scuola, ecc.);

5. Rispettare il suo dolore: anche se un genitore non vorrebbe mai vedere il proprio figlio soffrire, è comprensibile che possa essere triste, arrabbiato, o apparentemente indifferente; dobbiamo dargli la possibilità di esprimersi, capire e rispettare il suo dolore;

6. Garantire la bigenitorialità: sviluppare un senso profondo e condiviso di responsabilità genitoriale, garantendo al figlio la possibilità di mantenere e rafforzare relazioni significative con ciascun genitore.

Rappresenta la possibilità di deporre le armi, di costruire un rapporto diverso fra adulti e di collaborare per il bene dei propri figli, perché essere genitori non è qualcosa che si dissolve con la fine del rapporto di coppia, ma che prosegue per tutta la vita.